Chi ha una barca sa quanto è importante l’invernaggio e la manutenzione della stessa.

Nostro piacere è garantire tutte le operazioni da fare a fine stagione, quale Lavaggio della barca, ingrassaggio degli acciai e della meccanica, lavaggio motore con acqua dolce, lavaggio cuscineria, in caso di vela disarmo completo e protezione delle cime e delle parti scoperte.

Di seguito fasi di invernaggio e manutenzione ordinaria da fare ogni anno.

L’alaggio dell’imbarcazione viene effettuato a mezzo Travel lift. Tale mezzo consente di alare e varare l’imbarcazione senza che la stessa subisca traumi dovuti alla pressione delle fasce di alaggio.

Successivamente viene effettuato il lavaggio della carena con idropulitrice ad alta pressione.

Nel caso di carene più sporche dopo l’idro-pulitura viene effettuata la raschiatura delle carena per la rimozione di incrostazioni non eliminabili con idropulitrice.

Dopodiché l’imbarcazione viene taccata a terra e lasciata asciugare per alcuni giorni.

E’ nostra consuetudine fare un controllo della carena con apparecchio per il controllo dell’umidità e la verifica dello stato della carena per il controllo di un’eventuale inizio di osmosi. Vengono inoltre effettuate delle verifiche dei timoni e delle boccole degli assi per controllarne l’usura. Nel caso di imbarcazioni con piedi poppieri viene controllato lo stato di detti piedi .

Per le imbarcazione per le quali si prevede un lungo stazionamento a terra si effettua il lavaggio del sistema di raffreddamento del motore .

Una volta asciugata la carena viene effettuata una leggera carteggiatura della superficie per la successiva applicazione di nr due mani, a distanza di 24 ore l’una dall’altra, di antivegetativa di norma autolevigante salvo diverse richieste del cliente .

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Osmosi

L’Osmosi in Barca

L’Osmosi è un fenomeno chimico fisico consistente nel passaggio di un solvente, nel nostro caso l’acqua attraverso una membrana che separa due liquidi di diversa concentrazione salina. Cosa avviene, in pratica, in uno scafo in vetroresina immerso nell’acqua?

All’interno dello stratificato in vetroresina possono rimanere intrappolate delle bolle d’aria più o meno vicine alla faccia di contatto del gel-coat, questo provoca dapprima il passaggio d’acqua attraverso il gel-coat, a riempire la bolla dimenticata e successivamente l’acqua dentro la bolla inizia a sciogliere tutto quello che riesce a trovare di solubile dentro alla bolla: appretto del vetro, parti di resina non catalizzata ecc.. Con il passare del tempo questa soluzione concentrata richiama acqua dall’esterno attraverso il gel-coat, dopo di che la pressione nella bolla aumenta fino a che non si forma la vescica sulla carena. Questo fenomeno prosegue finché la barca sarà immersa nell’acqua, per cui se una bolla allo stadio iniziale è di circa 3-4 millimetri di diametro, con la permanenza in acqua aumenterà di diametro perché aumenta la pressione osmotica all’interno della bolla. In pratica, una volta avviato, il processo dell’osmosi prosegue e non è possibile sapere o capire quanto velocemente si espanderà o si aggraverà. L’osmosi infatti è una malattia degenerativa che non si arresta spontaneamente, se la barca non viene tolta dall’acqua.

Tra le cause prime della formazione dell’osmosi posso elencare:

– Qualità non eccelsa del gel-coat, nel caso che sia composto da una resina poco impermeabile

– Lavorazione non accurata, per presenza di bolle d’aria nello stratificato.

– Eccesso di catalizzatore impiegato nel corso della stratificazione.

– Stratificazione eseguita in ambiente troppo freddo o troppo umido.

– Presenza di impurità o di sostanze solubili nel vetro o nella resina.

Oltre a questi fattori, dipendenti dai fornitori di materiali (vetro, catalizzatore, resine ecc.) e dal cantiere, ve ne sono altre, che dipendono dalla vita successiva della barca come ad esempio la permanenza della stessa tutto l’anno in acqua e lo stazionamento a terra solo per qualche giorno per fare carena, questa abitudine aumenta di molto le possibilità che si formi l’osmosi perché aumenta l’assorbimento di liquido da parte dello stratificato o almeno del gel-coat che lo protegge, con possibilità di formazione di osmosi.

A secondo dello stadio dell’osmosi varierà l’urgenza nel eseguire un trattamento curativo: se l’osmosi è poco diffusa e agli inizi si potrebbero anche attendere 2 o 3 mesi prima di eseguire il trattamento curativo, mentre se l’osmosi è diffusa su tutta la carena e le bolle sono di grosso diametro sarà opportuno intervenire quanto prima. Se le bolle sono di piccolo diametro e concentrate in alcune zone della carena, che non ne è ancora completamente affetta, si può parlare di osmosi allo stadio iniziale; se invece lo bolle coprono a centinaia gran parte della superficie della carena e se sono di diametro rilevante, con liquido scuro e sotto pressione, allora potremo parlare di osmosi allo stadio avanzato.

Come diagnosticare la presenza di osmosi

  • Verifica dell’umidità della carena
  • Verifica dell’esistenza di bolle di osmosi (perché si possa dire che una bolla è di osmosi, si dovrà rilevare che è rotonda, che è sotto lo spessore del gel-coat o simili, che deve contenere del liquido e che questo dovrà essere di odore acetico e untuoso al tatto).

In ambe due i casi bisogna procedere al controllo dell’umidità dello scafo che se supera certe percentuali va sabbiato per procedere all’essicazione dello scafo in modo naturale o a mezzo deumidificatori.

Nei casi più importanti ( alto grado di umidità o bolle di osmosi) si deve procedere all’eliminazione totale del gelcoat.

Travel lift

  • 40 tonnellate
  • 20 mt
  • 130 mq
  • 3,5 mt

Carrello scivolo

  • 120 tonnellate
  • max 20mt
  • 8 mt
  • 1,60 mt